Set 212012
 
 21 Settembre 2012  Diario  Add comments

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Senza-titolo-2Probabilmente a causa del mio balbettare, ho sempre ammirato profondamente le persone che sanno comunicare con le persone.. poche o tante .. non importa  e farsi capire.

Forse sempre a causa del mio balbettare ho sempre evitato di cimentarmi con questa particolare attività che è l’esprimersi in pubblico…

Poi ho incontrato la PNL  e ho imparato alcune cose.

La prima cosa che ho imparato è stata che anche se non parlo, comunico sempre qualcosa.

La seconda che sono responsabile io di quello che comunico.

La terza che io scelgo in ogni momento cosa comunicare e i risultati che voglio ottenere.

La quarta che la comunicazione deve essere coerente, deve cioè coinvolgere il corpo , la voce e le parole contemporaneamente  e queste quattro cose sono vere sia che si tratti di comunicare all’interno di noi, cioè il dialogo interno, sia che vogliamo comunicare all’esterno con famiglia, amici, colleghi…. E anche grandi masse di persone, come i grandi leader della storia. Perché no?

Ho anche scoperto che molti grandi leader della storia avevano la mia stessa difficoltà nel parlare … eppure sono stati in grado di muovere milioni di persone.

Si dice che dalla qualità della nostra comunicazione dipende la qualità della nostra vita, e non è solo una frase fatta-

Immagina la solita scenetta dei due fidanzati che litigano e uno accusa l’altro di non averlo/a mai capita, o il professore a scuola che parla con quel tono monocorde, da seduto alla cattedra e che non alza mai gli occhi da quello che sta leggendo… che noia…

Mi è accaduto di partecipare a dei corsi durante i quali qualcuno seduto nelle retrovie  aveva ceduto al sonno  ascoltando quel  discorso quasi ipnotico del professore sul palchetto … e vedere tre quarti del pubblico sbadigliare.

In altre occasioni ho visto un pubblico attento e partecipe dall’inizio alla fine, dov’era la differenza? …. Nel modo di comunicare naturalmente.

Come sappiamo dalla PNL la comunicazione è divisa in tre aree o meglio in tre tipi di comunicazione, ognuna con una fetta di coinvolgimento.

La prima area è la comunicazione verbale … le parole che noi usiamo per descrivere qualcosa, le parole sono importanti? Certamente .. per il 7%.

La seconda area è la comunicazione paraverbale..l’uso della voce … importante per il 38%. Hai notato come fa piacere ascoltare qualcuno che sa usare bene la voce, che ti attrae con le sue storie facendole vivere nella mente con le immagini che riescono a  creare.

La terza area è la comunicazione non verbale … l’uso del corpo… importante per ben il 55 %.. Immagina un  mimo che muove il suo corpo e immediatamente ti fa capire tutto quello che  vuole dire  senza che usi parole e voce.

Torna invece a quel professore addormenta aula … era seduto, voce sempre sullo stesso tono, parole parole parole, ecco perché il signore seduto alla penultima fila russava.

In seguito, su questa rubrica, tornerò ancora sulla comunicazione, perché c’è ancora molto da dire, e molto da fare per comunicare bene, ti assicuro che molti dei nostri politici a tutti i livelli, dovrebbero imparare a comunicare meglio.

A me capita spesso di leggere delle deliberazioni di un certo consiglio comunale, all’interno delle quali sono riportati gli interventi dei vari consiglieri, e ti assicuro che la maggior parte delle volte sono interventi senza capo ne coda.

La buona notizia è questa …. Non tutti nascono grandi comunicatori, ma si può imparare come si fa, nel frattempo ti consiglio di cercare su you tube i grandi comunicatori e  studiare bene il loro modo di esprimersi.

Mi permetto di segnalartene qualcuno, senza vincoli ideologici, solo per la loro tecnica comunicativa, tra i politici, naturalmente Obama all’insediamento alla presidenza degli USA, Gianfranco Fini a Mirabello, Robert Kennedy, nello spettacolo M. Bongiorno, Amadeus, Bonolis.

Uomini diversi, per stili diversi ma tutti grandi comunicatori.

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