Lug 142018
 

PUBBLICATA IL 3 MAGGIO 2013 DAL CORRIERE DELLA SERA SALUTE 

«Quando ero bambino avevo un po’ di difficoltà a parlare. Un problema che si è aggravato con la pubertà e la prima adolescenza. Avevo proprio una terribile balbuzie. Ed è stato allora che ho cominciato a soffrire. I compagni mi prendevano in giro, e io non sapevo che fare.

D’altra parte, starmi a sentire era un calvario. Poco dopo ho avuto la fortuna di iscrivermi a un corso di recitazione, credo fosse il primo anno di liceo. Il teatro mi ha aiutato tantissimo. Quando memorizzavo le parole e le battute intere, non balbettavo più. È stato come un miracolo. O meglio, l’inizio della soluzione del mio difetto. So che ci sono stati tanti altri attori e attrici che hanno risolto allo stesso modo, con la recitazione e la memorizzazione, quell’incespicarsi delle parole.

Altri lo hanno risolto con il canto. Altri ancora, lontano dalle scene, non lo hanno superato per niente. Io ho continuato a balbettare fuori dal teatro per qualche anno, ma a forza di stare sul set sono riuscito a sconfiggere questo dramma personale. Oddio, ogni tanto quando mi innervosisco o sono emozionato, ancora tartaglio un pochino, ma riesco a controllare l’handicap. Sì, perché per tanto tempo l’ho proprio vissuto come un handicap: ero convinto che non sarei mai stato capace di esprimermi come tutti gli altri, che sarei stato sempre diverso.

Una sensazione di impotenza orribile. L’autostima a pezzi. Posso dire che l’autodisciplina che mi ci è voluta per controllare la balbuzie mi ha aiutato molto nella mia carriera di attore, con tutti gli inevitabili alti e bassi. Così come mi è servita ad affrontare tanti altri ostacoli dell’esistenza. Chi farfuglia non ha vita facile. Io odio quando la gente che prende in giro i balbuzienti, non vedo cosa ci sia da ridere, è una comicità da due lire. A me ovviamente fa rabbia.

«PARLO IL MENO POSSIBILE»- Conoscete adulti che balbettano? Forse no, ma ce ne sono molti. Il fatto è che chi tartaglia compie uno sforzo immane per parlare fluentemente, senza incastrarsi su una sillaba. Noi balbuzienti abbiamo imparato a usare varie strategie per far finta di essere normali. A volte restandosene in silenzio. Anche io parlo il meno possibile quando non recito. Chiaro che con gli anni ho imparato a gestire gli intoppi nei miei discorsi con l’esperienza e la ripetizione di frasi chiave, specie in sede di intervista. Ma dentro di me so che sto facendo finta di parlare in modo fluido, e mi sento una specie di impostore, come se stessi bluffando. Esistono terapie per la balbuzie, ma uno degli ostacoli principali alla cura è che nessuno sa esattamente quali siano le cause di questa sindrome verbale.

 

Sappiamo che deriva da una serie di cause fisiche e psicologiche che si manifestano in miriadi di schemi. In passato è stata considerata come una forma di fragilità emotiva, o di instabilità. Ma attualmente si pensa che sia un problema di derivazione fisiologica, un’incapacità cerebrale di coordinare il discorso. A volte è ereditaria, non nel mio caso. Tiro un grande respiro di sollievo, come padre, che le mie tre figlie non abbiano ereditato da me la balbuzie. Parlano perfettamente, e di filato. Fin troppo!» 

 

La balbuzie si può dominare e io posso aiutarti, mettiti subito in contatto con me : info@ubaldosaltarelli.it

Corriere Della Sera clicca per leggere l’intervista

Lug 032018
 

COME  HANNO DOMINATO LA BALBUZIE.

In Italia ci sono circa  sei milioni di balbuzienti a vari gradi di balbuzie, di questi solo una parte riesce a dominarla e parlare fluentemente in ogni occasione.

Nella storia grandi uomini e donne, filosofi,attori, condottieri, presidenti, re, sono stati affetti da balbuzie, ricordi il film  “Il discorso del re”? E’ la storia,vera, di  Re Giorgio VI d’Inghilterra, un uomo timido e balbuziente che ha regnato nel Regno Unito dal 1936 al 1952.

Studiando la vita di queste persone si scopre il loro segreto per dominare la balbuzie:

  • Sono stati in grado di creare un ambiente favorevole che li allenasse a parlare ( A parlare si impara parlando);
  • Hanno  imparato a esprimere la loro opinione in ogni occasione;
  • Hanno imparato le tecniche giuste per dominare la balbuzie (Respirazione, stato d’animo,  controllo delle emozioni. in pratica tutto quello che ti può insegnare oggi la PNL);
  • Hanno cambiato le loro convinzioni su  se stessi e su quello che erano in grado o meno di fare (Ti consiglio di leggere il mio E book “Keep calm e cambia le convinzioni depotenzianti”);
  • Hanno dato un valore alle loro parole;
  • Hanno cambiato la loro identità, rifiutando di credersi solo dei balbuzienti;
  • Molti sono andati oltre, dando alle loro parole un valore spirituale come ha fatto il Mahatma Ghandi;

“La fatica che faccio ad esprimermi,mi ha insegnato a pesare le parole”

                                                                                                                                                     Ghandi

Ghandi imparò a dominare  la timidezza e la balbuzie difendendo gli oppressi immigrati indiani in Sudafrica. Cambio se stesso per cambiare il mondo.

Ci sono state così tante persone balbuzienti nella storia da poter dire che una grande parte della storia è stata fatta dai balbuzienti.

Ne  elenco qualcuno dei più famosi,  continua a leggere e ti stupirai:

Mose, Demostene,  Aristotele, Cicerone, Papa Alessandro VI, Clara Barton (fondatrice della Croce Rossa  Americana), Tommaso Becket, Alessandro Manzoni, Winston Churchil, Tomas Gefferson, Lenin, Marilyn Monroe, Napoleone, Isaac Newton , Teodore  Roosevelt, George Wasington.

Per chi ama la musica, anche Gimi Hendrix. 

Pensavi di essere solo? Questi sono solo una minima parte delle persone affette da balbuzie che hanno fatto la storia.

Cosa hanno fatto queste persone per dominare la balbuzie?

  • Hanno dato una motivazione al loro desiderio di parlare;
  • Hanno acquisito l’identità  giusta superando quella di balbuziente;
  • Hanno acquisito la convinzione che le loro parole fossero utili a loro stessi e agli altri;
  • Hanno riscoperto i loro valori e rapportati a quello che volevano ottenere;
  • Hanno imparato tecniche giuste e l’uso della respirazione, della voce, del corpo;
  • Hanno ricercato e trovato ogni occasione  per parlare;
  • Sono usciti dall’isolamento.

Questo mi rispecchia,  ed è il percorso che mi ha permesso di dominare la balbuzie.

Se anche tu sei affetto da balbuzie, o hai, comunque, difficoltà nel parlare, paura, agitazione, senso di soffocamento e tutto quello di negativo potresti provare, devi sapere che superare il problema è possibile e io posso aiutarti!

         Siamo i padroni delle nostre parole.