Set 112017
 

 Settembre si ricomincia, è un po’ come un capodanno , si rivedono i progetti, si fa il punto della situazione, quello che è stato realizzato, quello ancora da realizzare ma in via di completamento e.. quello che ancora non è stato iniziato.

Settembre è il momento giusto per mettersi con carta e penna, quello che viene scritto rimane, e cimentarsi di nuovo con la ruota della vita che rimane lo strumento migliore per verificare il percorso fatto fino ad oggi e quello che ci si prefigge ancora di fare.

Brevemente, per chi non ha affrontato mai la ruota della vita, spiego di cosa si tratta: La ruota della vita è una rappresentazione grafica dei vari settori della vita, una ruota divisa in più parti, otto o dieci di solito, ogni parte rappresenta un aspetto della vita e valutando il punto dove ci si trova , si da un valore da zero a dieci. Zero rappresenta la completa non realizzazione, il dieci per riflesso la realizzazione completa di quel settore. Questa valutazione va riportata sulla ruota colorando lo spicchio interessato.

Certamente il desiderio di ognuno è arrivare al dieci in tutti i settori ma non sempre è possibile, a volte la ruota appare non idonea a sostenere un viaggio  perché ci sono dei settori che rispetto ad altri, lasciano molto a desiderare.

Personalmente ogni volta ne scelgo un paio dove concentrare la mia attenzione, in modo da non disperdere energie e focus, tralasciando volontariamente quelli che in quel momento mi sembrano meno importanti.
Ci sono dei settori nei quali mi trovo, almeno per adesso, bene cosi come sono, altri che hanno bisogno di attenzione e di solito sono quelli che se realizzati… migliorati… a cascata si riflettono su tutti gli altri o in parte su alcuni.

Faccio un esempio: Nel settore dedicato alle amicizie e alle relazioni, mi sono prefisso di uscire la domenica con gli amici per praticare il Nordic walking, e nel settore del lavoro, mi sono prefisso di lavorare qualche ora in più per avere le risorse economiche per pagarmi le uscite, le attrezzature e cosi via. Quindi lo scenario che mi si presenta è: che se non ho una buona salute, non riuscirò a fare delle lunghe camminate come invece mi piace, ne a godere della compagnia delle persone con le quali mi piace uscire e nello stesso tempo devo curare molto bene la gestione del tempo per lavorare si un po’ di più e guadagnare un po’ di più per permettermi le uscite e devo anche non trascurare e togliere tempo agli affetti, alla famiglia, agli amici stessi con i quali voglio relazionarmi.

Il settore della Salute e il settore del tempo avranno una grande importanza per i miei obiettivi, dovrò tenermi in forma con l’attività fisica, con l’alimentazione e cosi via , e nello stesso tempo, magari, non impiegare tempo sui social o altre cose meno utili e fare più lavoro negli stessi tempi in modo da non toglierne alla famiglia, agli affetti, alle relazioni ecc.
Quindi è evidente che molti settori, se non tutti i settori della Ruota della vita, sono interconnessi e alcuni più di altri sono significativi per la ricaduta che hanno complessivamente su tutti gli altri settori.
La ruota della vita è uno strumento molto importante, è il punto di verifica per capire da dove parti e ti aiuta a capire dove vuoi arrivare, dalla ruota puoi partire per formulare i tuoi progetti, ma di questo ne parleremo in seguito.

Ora tocca a te, ricalca l’immagine che illustra questo articolo, i settori indicati sono quelli che di solito si prendono in considerazione in una seduta di coaching ma tu puoi cambiare e inserire altri settori che ritieni importanti e fa il punto della situazione.
Colora i vari settori, giudicando onestamente dove sei, è una cosa solo tua, nessun altro la vedrà se tu non vuoi, quindi è inutile mettere tutti 10 ci saranno anche dei 6 o anche 5, a me capita.


A che punto è la tua vita in questo settembre?
Stai andando verso la riuscita dei buoni propositi che ti eri posto/a all’inizio dell’anno?
Li hai lasciati andare ?
Cosa vuoi realizzare da oggi a fine anno ?
E nell’anno prossimo … nel 2018 cosa vuoi realizzare? Quali sono i tuoi obiettivi?
Lo so che sembra difficile rispondere a tutte queste domande, prendi del tempo per te, carta e penna, e comincia a riflettere. Sicuramente l’aiuto di un Coach contribuirebbe a rendere più facile fare il punto della situazione, definire gli obiettivi e poi realizzarli.
Ti auguro buon lavoro.. e.. il 2018 sta arrivando

Ott 202014
 

jet-privato-high-tech  Nonno Francesco aspettò tre giorni in stazione un treno che non è mai passato, evitando di prendere tutti i treni che in quei tre giorni sono passati per la stazione di Marino.
Aspettava il treno dei “poveracci”e non il treno dei “signori”…

Siamo ancora come Nonno Francesco?

Qualche giorno fa, cercando un biglietto conveniente da acquistare sul sito di Trenitalia, la domanda me la sono posta: “Siamo come Nonno Francesco”?

Quando sul sito di Trenitalia, si clikka sul tipo di treno che occorre prendere per un determinato viaggio, si apre una tendina con tutte le offerte e con stupore ho notato che, pur essendoci delle offerte convenienti di viaggio, in aree del treno che potremmo definire di prima classe, al prezzo dell’area base, i posti in quell’area erano terminati e i posti in “prima” allo stesso prezzo della base, erano ancora tutti lì… invenduti e… ripeto… il prezzo era esattamente lo stesso.

Forse SI! Siamo ancora come Nonno Francesco non crediamo ancora di meritare di viaggiare nel treno dei signori e probabilmente non andiamo a vedere cosa c’è oltre quello che ci aspettiamo che ci sia per noi, altrimenti ci accorgeremmo che ci sono dei posti più comodi che ci stanno aspettando.

Il meritare o meno una determinata cosa, e la convinzione più potente che abbiamo quando dobbiamo raggiungere qualcosa che ci sta a cuore, fa parte di quelle convinzioni che abbiamo su noi stessi, sulla nostra identità.

Potremmo avere il desiderio, l’occasione, la possibilità di ottenere qualcosa, di raggiungere un obiettivo, ma se non crediamo di meritarlo, non lo otterremo, non raggiungeremo l’obiettivo che ci siamo prefissati. Questo avviene senza che ce ne rendiamo conto, è un programma cha abbiamo dentro e come un virus nel pc, parte ogni volta cha apriamo gli occhi la mattina e impedisce che girino i programmi migliori.

Personalmente sono convinto che ogni persona merita di “viaggiare in prima classe”, ma quello che credo io, non importa se non lo credi anche tu, quindi torna a un obiettivo che hai mancato, o qualcosa che non hai ottenuto, e chiediti: “Credevo di meritarlo?” Pensaci attentamente, guarda dentro… parla con il cuore.

Ti verranno in mente quei sensi di colpa che ti porti dietro, quella volta che hai dato una rispostaccia, un compito non fatto…
Chiediti se sono queste cose che ti fanno pensare di non non essere meritevole. Dopo di che renditi conto che il passato è ormai passato e quello che hai fatto ormai è fatto e probabilmente lo ricordi solo tu.

Renditi conto che noi facciamo quello che possiamo con le risorse che abbiamo in quello specifico momento, non con le risorse che abbiamo oggi dopo anni di vita e di esperienza in più.

Pensa che il comportamento che noi abbiamo in ogni occasione, quel comportamento non siamo noi, è solo un comportamento, noi siamo infinitamente migliori e meritevoli di viaggiare nel treno della vita in prima classe.

Per l’esercizio che ti sto per proporre occorre qualche foglio di carta, una penna, un cestino per i rifiuti con una busta di plastica e qualche minuto del tuo tempo:

• Scrivi tutti i motivi per cui pensi di non essere meritevole sul foglio di carta… Mettici i ricordi spiacevoli in cui non ti sei piaciuto/a, tutti i sensi di colpa, la paura di affrontare le situazioni, tutto quello che ti viene in mente;
• Rileggili attentamente, rifletti se puoi averne dimenticato qualcuno, forse nascosto ce n’è un altro cerca bene… ne basta uno dimenticato per farli tornare tutti, permetti a te stessa/o di trovarli proprio tutti;
• Ora che li hai scovati e scritti tutti in quel foglio di carta, sono in tuo potere, non possono più scappare, è ora di dirgli addio;
Assapora la sensazione di potere che hai, provala intensamente, vediti forte e meritevole,ascolta quel sospiro di sollievo che arriva dal cuore;
• Appallottola il foglio di carta, gettalo nel cestino, chiudi la busta e portala subito in un cassonetto per la raccolta dei rifiuti;
• Ora scrivi tutti  i motivi per i quali ritieni di essere meritevole;
• Rileggili e controlla che ci siano proprio tutti, valli a scovare che ci sono e sono tanti, non dimenticarne nessuno ma lascia uno spazio nel foglio, forse dovrai aggiungerne altri
Renditi conto di che meravigliosa persona sei;
• Piega il foglio, mettilo nel portafoglio e rileggilo spesso, se puoi tutti i giorni.

Ora premiati, fatti un regalo, è più che meritato per il lavoro che hai fatto.

Io voglio premiarti con un brano attribuito a Nelson Mandela:
La nostra paura più profonda non è quella di essere inadeguati, ma di essere potenti oltre misura. E’ la nostra luce, non la nostra ombra a spaventarci di più. Ci chiediamo, chi sono io per essere brillante, bellissimo, pieno di talento e favoloso? In realtà, chi sei tu per non esserlo? Sei figlio di dio. Il tuo giocare in piccolo non serve al mondo. Non c’è niente di illuminato a sminuire se stessi in modo che altre persone non si sentano insicure vicino a te. Siamo tutti nati per brillare come fanno i bambini. Siamo nati per manifestare la gloria di Dio che è dentro di noi. Non solo in alcuni di noi, ma in tutti noi. E mentre lasciamo che la nostra luce risplenda, inconsciamente diamo agli altri la possibilità di fare altrettanto. E quando siamo liberati dalle nostre paure, la nostra presenza automaticamente libera gli altri.”

E con questo ti auguro che il viaggio della tua la vita sia sempre in prima classe.
Questo articolo è stato pubblicato su www.enciclopediadellapnl.com