Set 202017
 

Dopo aver fatto la RUOTA della VITA, ( hai fatto l’esercizio? Se non l’hai fatto ti invito a leggere l’articolo e a divertirti con quel coloratissimo esercizio  Clicca qua ) e dopo aver valutato i vari settori della vita, Il passo successivo è darsi degli obiettivi.

Sta a te stabilire in quali settori … e cosa vuoi ottenere, la cosa importante è che non resti un sogno.
Mi piace dire che non sempre si realizzano i sogni ma tutto quello che è stato realizzato è stato prima sognato. Questa è la fase in cui si sogna e si trasformano i sogni in obiettivi e poi in realtà.

So che pensando al tuo sogno ti starai dicendo : Vorreiiiiiiii ……
Ecco il primo requisito perché un sogno diventi un obiettivo: Lo devi volere.
Vorrei è qualcosa di limitante, è un non desiderio, lo vuoi o non lo vuoi , non c’è un vorrei di mezzo.

Il secondo requisito è il VOGLIO deve essere espresso in positivo.
Faccio un esempio: hai scelto tra i settori della tua ruota della vita sul quale lavorare, il settore della salute e magari come succede spesso, si deve rientrare in un certo peso per stare bene. Dire non voglio più pesare tanti kg è un errore, la mente inconscia non processa le negazioni e si esprime per immagini, se dici di NON voler più pesare tanto, l’immagine che rimandi alla tua mente è proprio la tua immagine con tutto quel peso.
La mente inconscia, è ubbidiente, non è ironica, non discute fa esattamente quello che tu vuoi sia che tu glielo dica in un modo o in un altro …
Ti faccio un altro esempio, considera la tua mente come un navigatore satellitare, per arrivare all’indirizzo giusto, dove tu vuoi arrivare , devi inserirlo chiaramente nel navigatore, poi sarà lui a trovare le strade giuste, se sbagli a girare, sarà il navigatore a ricalcolare il percorso fino a quando non arrivi a destinazione.

Questo esempio introduce ancora un altro requisito del sogno che diventa obiettivo, deve essere SPECIFICO.
Specifico significa che bisogna essere estremamente chiari su quello che si vuole.
Tornando al peso che bisogna riconquistare, dobbiamo determinare esattamente che peso vogliamo avere … Voglio pesare esattamente XX kili!
E siamo a buon punto … Voglio pesare esattamente XX kili … entro quanto tempo?

Il quarto elemento del sogno che diventa obiettivo è quello di essere DEFINITO NEL TEMPO.

Dire di voler raggiungere un obiettivo senza dire entro quando equivale a dire… da lunedì comincio e non cominciare mai…. Quante diete dovevamo iniziare di lunedì? Quante palestre dovevamo frequentare dal 2 gennaio ? Ma quale lunedì? Ce n’è uno a settimana e quale 2 gennaio? Ce n’è uno ogni anno.
Si dice, ormai un po’ troppo ripetuto ma è vero, che la differenza tra un sogno e un obiettivo è una data.
Quindi un obiettivo deve avere una data di inizio nella quale si inizia a progettare e fare e una data di fine, entro la quale l’obiettivo deve essere raggiunto.
Riepilogando un obiettivo deve:

Essere voluto;

Espresso in positivo;

Specifico;

Definito nel tempo;

Ci siamo quasi, ancora qualcosa: Deve essere credibile, se dici di voler perdere 20 kili in una settimana, non è credibile, a meno che non subisca una radicale amputazione, ma questo non sarebbe molto salutare.

Un elemento essenziale del sogno che diventa realtà è che sia, come si dice in PNL, ECOLOGICO, nel senso che deve essere buono per te e anche per gli altri.
Pensa se per raggiungere il tuo obiettivo, dovessi lavorare per 20 ore al giorno per sei giorni a settimana, che ne sarebbe della tua salute? Quando potresti stare con la tua famiglia, con i tuoi affetti? Non sarebbe qualcosa si buono ne’ per te ne’ per gli altri.
La realizzazione dell’obbiettivo deve essere sotto la TUA RESPONSABILITA’ e deve essere un TUO OBBIETTIVO.

Se pensi che la responsabilità del raggiungimento del tuo obbiettivo, possa essere relegata a qualcun altro, evidentemente non hai un obbiettivo ma solo la speranza che qualcuno faccia qualcosa per te .. raramente ciò avviene.

Per concludere , non puoi avere obbiettivi per altri ma solo per te, sei l’unica persona su cui hai potere , sui tuoi pensieri e sulle tue azioni.. quindi adesso tocca a te.

Se vuoi, ora, hai gli strumenti necessari per stabilire quello che vuoi e come raggiungerlo.
Su come raggiungere gli obiettivi ne parlo più approfonditamente nell ‘E Book “Semplicemente PNL” che trovi cliccando sul titolo.

Aspetto tue notizie, attraverso i commenti o scrivendomi a info@ubaldosaltarelli.it
Buon lavoro e a presto.
Ubaldo

Set 112017
 

 Settembre si ricomincia, è un po’ come un capodanno , si rivedono i progetti, si fa il punto della situazione, quello che è stato realizzato, quello ancora da realizzare ma in via di completamento e.. quello che ancora non è stato iniziato.

Settembre è il momento giusto per mettersi con carta e penna, quello che viene scritto rimane, e cimentarsi di nuovo con la ruota della vita che rimane lo strumento migliore per verificare il percorso fatto fino ad oggi e quello che ci si prefigge ancora di fare.

Brevemente, per chi non ha affrontato mai la ruota della vita, spiego di cosa si tratta: La ruota della vita è una rappresentazione grafica dei vari settori della vita, una ruota divisa in più parti, otto o dieci di solito, ogni parte rappresenta un aspetto della vita e valutando il punto dove ci si trova , si da un valore da zero a dieci. Zero rappresenta la completa non realizzazione, il dieci per riflesso la realizzazione completa di quel settore. Questa valutazione va riportata sulla ruota colorando lo spicchio interessato.

Certamente il desiderio di ognuno è arrivare al dieci in tutti i settori ma non sempre è possibile, a volte la ruota appare non idonea a sostenere un viaggio  perché ci sono dei settori che rispetto ad altri, lasciano molto a desiderare.

Personalmente ogni volta ne scelgo un paio dove concentrare la mia attenzione, in modo da non disperdere energie e focus, tralasciando volontariamente quelli che in quel momento mi sembrano meno importanti.
Ci sono dei settori nei quali mi trovo, almeno per adesso, bene cosi come sono, altri che hanno bisogno di attenzione e di solito sono quelli che se realizzati… migliorati… a cascata si riflettono su tutti gli altri o in parte su alcuni.

Faccio un esempio: Nel settore dedicato alle amicizie e alle relazioni, mi sono prefisso di uscire la domenica con gli amici per praticare il Nordic walking, e nel settore del lavoro, mi sono prefisso di lavorare qualche ora in più per avere le risorse economiche per pagarmi le uscite, le attrezzature e cosi via. Quindi lo scenario che mi si presenta è: che se non ho una buona salute, non riuscirò a fare delle lunghe camminate come invece mi piace, ne a godere della compagnia delle persone con le quali mi piace uscire e nello stesso tempo devo curare molto bene la gestione del tempo per lavorare si un po’ di più e guadagnare un po’ di più per permettermi le uscite e devo anche non trascurare e togliere tempo agli affetti, alla famiglia, agli amici stessi con i quali voglio relazionarmi.

Il settore della Salute e il settore del tempo avranno una grande importanza per i miei obiettivi, dovrò tenermi in forma con l’attività fisica, con l’alimentazione e cosi via , e nello stesso tempo, magari, non impiegare tempo sui social o altre cose meno utili e fare più lavoro negli stessi tempi in modo da non toglierne alla famiglia, agli affetti, alle relazioni ecc.
Quindi è evidente che molti settori, se non tutti i settori della Ruota della vita, sono interconnessi e alcuni più di altri sono significativi per la ricaduta che hanno complessivamente su tutti gli altri settori.
La ruota della vita è uno strumento molto importante, è il punto di verifica per capire da dove parti e ti aiuta a capire dove vuoi arrivare, dalla ruota puoi partire per formulare i tuoi progetti, ma di questo ne parleremo in seguito.

Ora tocca a te, ricalca l’immagine che illustra questo articolo, i settori indicati sono quelli che di solito si prendono in considerazione in una seduta di coaching ma tu puoi cambiare e inserire altri settori che ritieni importanti e fa il punto della situazione.
Colora i vari settori, giudicando onestamente dove sei, è una cosa solo tua, nessun altro la vedrà se tu non vuoi, quindi è inutile mettere tutti 10 ci saranno anche dei 6 o anche 5, a me capita.


A che punto è la tua vita in questo settembre?
Stai andando verso la riuscita dei buoni propositi che ti eri posto/a all’inizio dell’anno?
Li hai lasciati andare ?
Cosa vuoi realizzare da oggi a fine anno ?
E nell’anno prossimo … nel 2018 cosa vuoi realizzare? Quali sono i tuoi obiettivi?
Lo so che sembra difficile rispondere a tutte queste domande, prendi del tempo per te, carta e penna, e comincia a riflettere. Sicuramente l’aiuto di un Coach contribuirebbe a rendere più facile fare il punto della situazione, definire gli obiettivi e poi realizzarli.
Ti auguro buon lavoro.. e.. il 2018 sta arrivando

Nov 142016
 

mercatoMi  chiedono spesso cosa è la PNL, le risposte sono tante, come sono tante le persone che se lo chiedono e me lo chiedono. Nel corso del tempo le risposte sono cambiate.

Man mano che prendevo sempre più  coscienza, io stesso, di cosa stavo parlando e promuovevo, le risposte erano diverse: La cassetta degli attrezzi, lo studio soggettivo dell’esperienza, lo studio dell’esperienza umana, lo studio dell’eccellenza…  ma erano cose che sentivo lontane da me e dalle persone alle quali rispondevo. Certo che erano e sono definizioni giuste… Ma… quanto comprensibili a breve? Erano risposte che facevano dire … “Ahhhh ho capito!”?

Credo che la semplicità delle cose sia l’arma vincente in tutto, PNL compresa, anche per questo il mio primo libro si chiama “Semplicemente PNL“, rendere le cose semplici è stato sempre il mio “pallino” forse perché mi sono trovato molte volte davanti a complicazioni inutili, anche durante lo studio della PNL stessa.

Ora a chi mi chiede cosa è la PNL dico che è qualcosa che facciamo ogni giorno il più delle volte inconsapevolmente , che ci “Programmiamo” in base alle esperienze passate, in base a quello che crediamo, in base a quello che ci dicono e  a quello che ci diciamo, dico che la PNL non ha inventato nulla, se mai ha scoperto qualcosa su come funzioniamo, su quali sono i nostri meccanismi interni che ci spingono a realizzare o meno quello che vogliamo e che comunque in un modo o in un altro mettiamo in moto dei meccanismi consci e inconsci che ci spingono a dei comportamenti piuttosto che ad altri.

La PNL ha avuto e ha il merito di individuare le cose che funzionano nella nostra mente, nella mente di chi ha successo, di chi realizza i propri obiettivi, di chi riesce a vivere felicemente la propria vita e le ha rese fruibili a tutti con delle tecniche sostanzialmente semplici, che molto spesso somigliano a giochi.

Ha anche avuto il merito di individuare tutto ciò che nella nostra mente ci impedisce di realizzare quello che vogliamo e ci ha dato i mezzi per superare gli ostacoli che si sovrappongono tra noi e i nostri obiettivi. Ne ho trattato in modo semplice nel mini ebook “STAI CALMO E CAMBIA LE CONVINZIONI DEPOTENZIANTI”.

La PNL è semplice, è qualcosa che applichiamo ogni giorno. Ci “programmiamo” o anche … purtroppo … “ci programmano”, è PNL? … si lo è! I telegiornali, la pubblicità, anche gli scaffali del supermercato ci condizionano… è PNL … si lo è!  La persona che riesce a realizzare se stessa e vivere la vita che desidera è PNL?… Si lo è!  Qualcuno che in mezzo a tanti mediocri riesce ad emergere pur vivendo nello stesso ambiente  è PNL? … Si lo è!  

Non c’è un momento della nostra vita in cui il nostro dialogo interno tace, parla.. parla… parla… e non c’è modo di azzittirlo, ma possiamo trasformarlo, possiamo cambiare quello di cui siamo convinti, possiamo scegliere i nostri pensieri … POSSIAMO. 

A questo serve la PNL , a restituire potere a noi stessi, a farci capire che possiamo avere una vita diversa  da quella a cui sembriamo destinati.

Cos’è allora la PNL? E’ la vita di tutti i giorni, sono i nostri pensieri, le nostre convinzioni, i nostri valori, la PNL è quella cosa che ci può cambiare la vita perché ci insegna a fare nel modo più utile e naturale quello  che facciamo già  in modo inconsapevole.

 

 

Ago 192015
 

Tratteresti male, deliberatamente, una persona a cui tieni molto, soltanto perché ha fatto un errore o non è riuscita a raggiungere un obiettivo.. o per qualsiasi altro motivo sapendo bene che non merita quel trattamento?
Credo di no… eppure è quello che facciamo ripetutamente con noi stessi.
angelo-amp-diavolo-21632913Ci basta il minimo errore o il non riuscire a realizzare qualcosa e con il nostro dialogo interno , ce ne diciamo di tutti i colori.
L’autostima è una convinzione e anche uno stato d’animo.
Una convinzione perché siamo convinti di valere o di non valere;
Uno stato d’animo perché viene indotta da quello che ci dicono e da quello che ci diciamo.
Mentre non possiamo influire molto su quello che ci viene detto dagli altri, se non assumerne il giusto significato e neutralizzarlo, possiamo controllare quello che ci diciamo e utilizzare il giusto “vocabolario”
Un presupposto della PNL è che non esistono fallimenti ma solo risultati.
Effettivamente non conosco nessuno che al primo colpo abbia realizzato qualcosa, ma tutti sono andati per tentativi.
Si dice che Edison abbia “fallito”9999 volte prima di realizzare la lampadina e diceva che ogni volta si avvicinava di più al risultato.
Noi siamo quello che ci diciamo di essere, se diciamo di essere dei falliti perché non siamo stati in grado per un periodo di seguire un regime alimentare o di allenarci costantemente, allora ci sentiremo e saremo dei falliti.
Se utilizziamo un modo di parlare diverso nei nostri confronti avremo dei risultati diversi.
Come ti sentiresti se invece di darti del fallito/ della fallita ( Sto estremizzando) ti ponessi semplicemente la domanda: Cosa posso fare per…… .. ? Come posso ………..?
Ora ti invito a fare un esercizio importante, in modo che possa prepararti ad affrontare i momenti in cui più ti serve sostenerti invece che abbatterti.
Anche questo è allenamento per raggiungere i tuoi risultati di forma fisica e di benessere.
Prendi un foglio bianco e dividilo in due parti, torna con la mente all’ultima volta che non sei riuscito/a a fare bene qualcosa: Hai saltato degli allenamenti o interrotto un regime alimentare o qualsiasi altra cosa a cui tenevi, ti eri programmata ma non sei riuscito/a a realizzare. Torna a l tuo dialogo interno, cosa ti sei detto/a?
Scrivi le parole sulla parte sinistra del foglio poi sulla colonna destra, trasforma quelle parole in modo che abbiano un impatto emotivo diverso e potenziante.

Sono un fallito Questo tentativo non è riuscito ma posso fare qualcosa di diverso.
Non ci riuscirò mai Se mi impegno riuscirò sicuramente

Ricorda che I fallimenti non ti rendono un fallito, sono stati necessari per acquisire la tua esperienza, vivili come un modo per apprendere .
Se ce ne fosse bisogno, tieni a mente che tutte le persone sbagliano.
Ricorda anche che tu sei un essere prezioso/a e che tutto dipende dall’atteggiamento con il quale ti poni davanti alle cose, quindi tutto dipende da te, Assumiti la responsabilità delle tue azioni, festeggia i successi, rifletti sugli insuccessi e usali come scuola.
Circondati di persone che sappiano apprezzarti, prenditi cura di te stesso/a, , apprezza le tue qualità e se cadi rialzati e riprendi a camminare.

Ubaldo Saltarelli
Life coach

Articolo pubblicato nel sito WWW.workout-italia.it

Dic 292014
 
 29 dicembre 2014  Blog, Libri No Responses »

pnlinfamiglia I SETTE PRINCIPI PER CREARE E MANTENERE DELLE OTTIME RELAZIONI FUORI E DENTRO LA FAMIGLIA di Ubaldo Saltarelli

Il problema più grande di questi ultimi anni è creare delle buone relazioni.

Assistiamo a fenomeni come Facebook e le chat in cui le persone, dietro un monitor cercano amici, amori, se stessi, trasformandosi in quello che vorrebbero essere e nello stesso tempo vivono una profonda solitudine.

Qualcosa spinge le persone a cercare «relazioni» nel Web, invece che nella vita reale, rimaste deluse in precedenza da come è andata quella storia, quell’amicizia o quell’amore.

Eppure c’è il desiderio di essere noi stessi e vivere delle relazioni vere, appaganti, divertenti, piene di gioia, d’amore, di stima e di fiducia.

È difficile realizzare tutto questo? Assolutamente no!

Questo piccolo ebook vuole fornirti sette spunti di riflessione e di comportamento, non sarà certamente esaustivo, puoi considerarlo il succo concentrato di quello che ti occorre per vivere una vita felice…

 I SETTE PRINCIPI PER CREARE E MANTENERE DELLE OTTIME RELAZIONI FUORI E DENTRO LA FAMIGLIA di Ubaldo Saltarelli

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Inserisci il tuo nome e indirizzo e-mail per il download gratuito.

Set 302014
 

Francesco era il mio bisnonno da parte materna. Era il padre di mia nonna. Era nato e vissuto in un paesino della Ciociaria, terra dura e difficile da coltivare. La sua era una vita difficile, piena di sacrifici e a volte soffriva la fame. All’epoca si viaggiava sui carretti trainati da cavalli o da asini. Un giorno Francesco decise che quella non era più vita, mise le poche cose su un carretto, e con nonna Donata, sua moglie sposata da poco, venne ad abitare a Marino, nella provincia di Roma.

Qui la terra era migliore, grandi vigneti, grandi estensioni di terreni coltivati e da coltivare, terra che dava i frutti ogni anno e ti ripagava della fatica e del sudore. Una specie di paradiso per Francesco e Donata che facevano di mestiere i braccianti agricoli.

Francesco scopri che a Marino c’era una stazione ferroviaria che collegava Marino a Roma in poco tempo, non come il carretto con i cavalli che impiegava una giornata tra andare e venire. Così un giorno decise di provare il treno. E per dirla con Guccini, “La locomotiva sembrava fosse un mostro strano che l’uomo dominava con il pensiero e con la mano”, nonno Francesco si recò alla stazione, e attese.

Si fece buio e se ne tornò a casa senza salire su nessun treno. La mattina successiva si ripeté la stessa scena e il giorno dopo ancora uguale. Il terzo giorno, in tarda mattinata, il capostazione chiese a mio nonno: “Francesco, sono tre giorni che vieni alla stazione e non prendi nessun treno, aspetti che faccia buio e te ne vai, cosa succede, perché non prendi nessun treno?” E lui rispose: “Tu dici sempre ‘In carrozza signori’… E io aspetto il treno dei poveracci”.

Quante volte abbiamo aspettato il treno dei poveracci per salire sul treno che non è mai passato? Quante occasioni abbiamo perso perché convinti che non era per noi? Le convinzioni sono sensazioni di assoluta certezza, su qualcosa, su qualcuno, su noi stessi. La nostra identità è una convinzione, la più potente di tutte e la più difficile da sostituire.

Nonno Francesco CREDEVA di ESSERE un poveraccio e da tale si comportava, pensava, viveva. Certamente all’epoca (i primi del ‘900) non si parlava di PNL, di convinzioni, di identità. Non si sfuggiva a quello che credevi e dicevi di essere. Se credevi di essere un poveraccio lo eri, punto.

Ma se ci penso, anche oggi se credi di esserlo lo sei, punto.

Sono passati 100 anni, il Dr. Richard Bandler e il Dr. John Grinder, hanno creato questa grande cosa che è la PNL (Programmazione Neurolinguistica), questa immensa cassetta degli attrezzi che inconsapevolmente ci portiamo dietro, e che di solito utilizziamo (ahimè) più per creare situazioni non utili che situazioni utili. A costo di essere ripetitivo, ma fare in modo che ognuno possa salire sul proprio treno: ripropongo qui di seguito il metodo di Anthony Robbins per cambiare le nostre convinzioni non utili e sostituirle con delle convinzioni utili, di cui ho parlato nel mio E-Book “Semplice_mente PNL”

Immagina che la tua convinzione sia un tavolo al quale tu hai dato molte gambe.

Il tavolo è la tua convinzione, le gambe sono tutte le certezze che sono legate a quella convinzione, cominciamo a fare in modo che il tavolo inizi a traballare. Crea il dubbio sulla convinzione non utile: è una convinzione tua? Dovuta a cosa? Ti viene dalla famiglia? Dalla scuola?, Hai mai provato a fare quella cosa? Se si quante volte? Quante volte sei caduto prima imparare a camminare? Quante volte hai creduto impossibile qualcosa che con l’impegno sei riuscito a fare molto bene?

Crea certezze sulla convinzione utile che sostituirà quella non utile, crea le gambe che sosterranno il tavolo: quante volte sei riuscito a fare bene quello che volevi? “Questa convinzione mi aiuterà a…”, “Facendo mia questa convinzione la mia vita cambierà in questo modo…” , “Mia moglie/mio marito/ i miei figli, saranno fieri di me.”, “Migliorerà anche la loro vita, quanto guadagnerò in salute, in denaro, in tempo, assumendo questa nuova convinzione?”

Una volta assunta la nuova convinzione, comportati di conseguenza, pensa di conseguenza, agisci di conseguenza, e ricorda che siamo quello che crediamo di essere e che possiamo credere di essere quello che vogliamo essere.

Nonno Francesco decise di andare a fare fortuna in America. Trovò, infine, la nave dei poveracci. Raccontava mia nonna che: “Partì con pulci e tornò con i pidocchi.” Francesco, nonostante vedeva davanti ai suoi occhi gente che si riscattava dalla propria condizione, credeva di essere un poveraccio e da tale si è sempre comportato. E’ morto in povertà.

Noi possiamo scegliere.

 

Questo articolo è stato pubblicato su: www.enciclopediadellapnl.com

Set 162014
 

barattolo-marmellata

Tutti visualizziamo, spesso inconsapevolmente.

Se ci dicono di visualizzare qualcosa, alziamo gli occhi al cielo e diciamo che non siamo capaci, ti è mai accaduto?

Proviamo …  Visualizza te stesso/ te stessa, mentre  passeggi in un bosco.

Qual è il risultato? Un’immagine sbiadita? C’era del verde? Si sentivano gli uccellini? Sentivi l’aria fresca sul viso?

In realtà tutti produciamo nella mente delle immagini, il nostro dialogo interno produce delle immagini, i nostri pensieri producono immagini e avrai capito che ognuno visualizza a suo modo  ma a che cosa ci serve visualizzare, consapevolmente?

La mente si esprime per immagini, le parole sono solo etichette sulle immagini che produciamo, come l’etichetta sul barattolo di marmellata, puoi scrivere solo marmellata, oppure marmellata di frutta, oppure ancora marmellata di ….. e specificare il frutto utilizzato, puoi aggiungere inoltre le quantità di frutta utilizzata, gli altri ingredienti, la scadenza. Puoi anche immaginarne il sapore e il profumo come sarà quella marmellata di arance, aspra, dolce, color arancio?

La nostra visualizzazione inconsapevole, spesso ci porta a suggerire alla nostra mente, qualcosa di sgradevole, ci porta a vederci in mezzo a mille difficoltà e sull’orlo del fallimento.

Quante volte pensando a qualche cosa che dovremo affrontare, diciamo che non ce la faremo mai? Capita No?

Sai perché le persone hanno paura di prendere l’aereo?  Perché producono nella loro mente le immagini del disastro.

Dunque riepilogando la visualizzazione inconsapevole o consapevole, ci serve per dialogare e dare istruzioni alla nostra mente, che esegue ciecamente, a patto che le istruzioni siano dettagliate e che ci facciano provare delle emozioni.

Come ho raccontato nel mio E Book “Parla liberamente. Al di la delle parole” ho praticato per più di venti anni un’arte marziale.

Le arti marziali sono il “paradiso” delle visualizzazioni. Hai presente quella specie di balletto che spesso si vede nei film? Quei balletti non sono altro che combattimenti immaginari contro più avversari.

L’atleta che esegue la forma, all’inizio si cimenta in quei movimenti senza comprensione, vede il suddetto barattolo di marmellata senza neanche l’etichetta, è solo progredendo negli allenamenti che capirà molto di più, fino ad arrivare all’immaginazione di un combattimento vero, dove gli avversari attaccheranno, e l’atleta sarà in grado di schivare, parare e portare attacchi, allora avrà messo al barattolo, l’etichetta con il nome della frutta e gli ingredienti.

Quando l’esperienza avrà portato l’atleta a livelli ancora più alti, nell’esecuzione della forma, sentirà l’energia che si muove, sentirà l’impatto della parata e dell’attacco, arriverà a sentire l’odore degli avversari, a percepire l’aria che si muove intorno a lui, quello è il livello in cui si apre il barattolo della marmellata si sente il “clac” del tappo,  si vede il colore, si sente  il profumo, si immerge il cucchiaio e si porta la marmellata alla bocca e si apprezza il sapore.

Immagino che a questo punto pensando a quella marmellata all’arancia, un po’ aspra e profumata ti sia venuta l’acquolina in bocca, e non escludo che nei prossimi giorni tu non voglia acquistarne un barattolino o addirittura cucinarla  in casa scegliendo  la frutta più dolce, matura e profumata.

Quello che succede all’atleta che ha combattuto cosi tante volte con l’immaginazione  che per la sua mente, quei combattimenti sono stati veramente effettuati, si è creata un’esperienza costruita e automaticamente l’atleta sarà in grado di rispondere a qualsiasi tipo di attacco, corpo e mente sono pronti, anche se nessun combattimento reale è stato fatto.

La mente non riconosce la differenza tra il vero dal falso, tanto è vero  che piangi vedendo in  televisione una scena commovente o ridi davanti ad una scena buffa,in poche parole, provi emozioni per qualcosa che realmente non esiste se non nell’interpretazione della tua mente.

Una volta conosciuto il segreto, come possiamo usarlo?

Immagina qualcosa che devi fare domani o tra qualche giorno e che ti fa provare qualche timore, immagina di farlo nel migliore dei modi, aggiungi i particolari, tanti particolari, immagina i complimenti, immagina … Come ti sentirai, come si sentiranno le persone vicino a te, immagina quella sensazione di orgoglio che parte dal centro del tuo corpo e si espande … immagina …

Visto? Basta poco, e se non riesci a farlo tutto insieme, aggiungi i particolari dopo averli pensati, costruisci il tuo film mentale.

Ma se pensi che basti visualizzare per ottenere, commetti un errore, la visualizzazione è preziosa perché mette in condizioni la tua mente di intraprendere azioni, vere, reali che ti portano alla realizzazione di quello che hai immaginato.

Ricorda che tutto quello che è stato realizzato, la sedia su cui sei seduto, il pc sul quale leggi quest’articolo, la lampada che t’illumina, il telefonino che proprio adesso sta squillando o che squillerà tra qualche minuto, sono stati prima visualizzati da qualcuno che poi li ha realizzati.

Buona Visualizzazione e buona realizzazione dei tuoi sogni.

Articolo pubblicato sul sito: www.enciclopediadellapnl.com